Le finaliste di .itCup 2015: Prixe | ITCup
.itCup Registro è la startup competition riservata alle startup del settore ICT

Le finaliste di .itCup 2015: Prixe

Le finaliste di .itCup 2015: Prixe

di Antonio Pirozzi

 

Carla, Alessandro e Renato sono i tre fondatori di Prixe, comparatore di prezzi che a partire dal budget dell’utente segnala le migliori offerte per gli acquisti on line. Carla ci racconta com’è nata la startup e cosa si aspetta dalla fase finale di .itCup Registro 2015. Buona lettura!

 

Come nasce l’idea di Prixe?

L’idea di Prixe è nata da un problema che aveva uno dei miei soci, Alessandro: da tempo doveva cambiare pc, aveva trovato il modello perfetto per lui ma non ci rientrava con il budget: sapeva che prima o poi sarebbe uscita l’offerta giusta o che aspettando un po’ il prezzo si sarebbe abbassato, ma non trovava uno strumento che gli permettesse di monitorare questi cambiamenti. Così abbiamo deciso di crearlo. E, oltretutto, ha poi trovato il pc che voleva comprare al prezzo che era disposto a pagare!

 

CarlaPinna_Prixe

 

Qual è la novità di Prixe rispetto alle altre realtà simili?

Attraverso i comparatori e i servizi di ricerca offerte gli utenti possono già informarsi sui prezzi e cercare occasioni, ma il loro ruolo è sempre molto passivo e soddisfare le proprie esigenze significa dedicare molto tempo alla ricerca. Prixe interviene in questo, nel far risparmiare tempo e nel dare maggiore coscienza di quanto si vuole spendere e di quanto valore si attribuisce ai prodotti.

 

Perché avete deciso di partecipare a ItCup?

Abbiamo deciso di partecipare perché pensiamo che il confronto e la formazione siano due elementi di fondamentale importanza: .itCup non è solo una competition, è anche un’occasione per confrontarci e imparare da professionisti del settore, e siamo certi che per noi sarà un’ottima opportunità per crescere, raccogliere feedback e validare le nostre soluzioni.

 

Quanti utenti ha Prixe da quanto è nato?

Dall’online del servizio web a febbraio, Prixe ha avuto oltre 35.000 visitatori unici, grazie ai quali abbiamo già iniziato a veicolare vendite verso i nostri retailer affiliati.

 

team_prixe.001

Molti italiani vanno in Silicon Valley per far crescere il proprio progetto innovativo. Secondo te in Italia cosa non funziona? Dove si blocca il meccanismo della filiera?

L’Italia è un paese particolare: da un lato l’utenza spesso mostra ancora diffidenza verso il digitale, dall’altro ci sono delle condizioni fiscali meno vantaggiose rispetto ad altri paesi. Questi due aspetti ne fanno un banco di prova difficile, basti pensare al nostro settore, quello dell’ecommerce: il mercato italiano rappresenta solo il 3% del fatturato europeo, contro mercati come quello UK che da solo copre il 30%. Ciò non significa che non sia possibile crescere in Italia, ma che sia un banco di prova impegnativo che seleziona in modo durissimo le realtà che stanno nascendo. C’è chi preferisce iniziare da mercati differenti o da paesi con una cultura di investimento diversa, nel nostro caso crediamo che superare questa prova ci permetta, in futuro, di puntare all’internazionalizzazione con una solidità e consapevolezza maggiore.

string(0) ""